A cura di Valerio Ferrari
Diciamocelo pure, checchè se ne dica, il punk rock non è mai morto…ne agli inizi degli anni 80 ne tanto meno nel decennio scorso. Come tutti i generi, ha avuto il suo momento e ha subito alti e bassi, ma sulla sua lapide ancora non è stata incisa la data del decesso.
E questo potremo ripeterlo finchè al mondo circoleranno bands come questi italiani Angercore, band che più che mai cerca di miscelare le varie influenze del proprio background. In un album tanto omogeneo e vario allo stesso tempo, la band fa un merge potente e intelligente di un punk rock filo The Clash, di un classic rock da classifica e di un contorno a livello di suoni che strizza l’occhiolino all’hardcore newyorkese. E i ragazzi si fanno in quattro per ottenere da se stessi il massimo risultato.
Suoni puliti e ben scanditi, produzione vivave e frizzante, mixing spudoratamente ‘live’, performance di tutto rispetto uniti al songwriting sopracitato, fanno di queste undici songs un inizio tentennante ma solido di quello che sarà il futuro degli Angercore (e non solo)…songs come l’opener “For A While”, con la sua struttura che cresce di pathos fino al coro facile e potente, o la successiva molto più clashana “Two As One” (singolare l’inizio), o le più grezze “Fake Transmission” e “Drawbacks”, le più hard rock “Diversions” e “Still Emotions” fino alla conclusiva acustica “The End” , il viaggio musicale passa veloce lasciandoci il sorriso sulla bocca.
Altro da aggiungere non ho…è un disco che può aprire molte porte, anche se per molti versi è ancora acerbo e in attesa di decollare. Un ascolto è consigliato, se il genere vi appartiene. Carini.
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Lineup Andrea Bigando - voce
Alessio Chiartano - chitarra, voce
Marcuz Girardi - chitarra
Marco Carando - basso, voce
Leonardo Buccolieri - batteria
|  | Tracklist 01. For A While
02. Two As One
03. Theory Of Integrity
04. Fake Transmission
05. Battlefield
06. Drawbacks
07. Merchant Of Beauty
08. Diversions
09. Still Emotions
10. Ocean
11. The End
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