A cura di Valerio Ferrari
Vi è mai capitato, sia nei mitici ‘Campi’ organizzati dall’oratorio che nelle partenze con gli amici, di arrivare in una zona di montagna, scendere dalla macchina (magari dopo ore di viaggio) e al primo inspirare sentire il profumo dell’erba e dei fiori? E, se prestate maggior attenzione, dentro a questa aria sentite vibrare storie antiche e mistiche che la stessa terra vi racconta? Lo stesso effetto, me lo danno ad ogni ascolto, i cd dei Folkstone.
Non c’è bisogno di presentazioni per questo magico combo bergamasco. Partiti dal nulla, in un lustro hanno già calcato palchi dei grandi festival europei e, in questo timido marzo 2010 donano al mondo il loro secondo genito. “Damnati Ad Metalla” è un viaggio tra sonorità grezze e forti e pennellate di pregevole musica folk, in cui Lore e soci continuano quanto cominciato nel 2007 con l’ep “Briganti Di Montagna” e con il successivo (e primo) full lenght “Folkstone”.
Tecnicamente parlando, hanno una più che valida produzione, un mixing equilibrato, performance davvero azzeccate anche nel più banale passaggio e un songwriting che abbraccia maggiormente il metal rispetto al passato. Ma ciò che stupisce, ciò che rende questo platter un capolavoro è lo spirito. Dalla musica e dalle lyrics traspare la genuina fatica, il terrore, la voglia festaiola, l’attaccamento alla propria terra e la desolazione ed è difficile, oggi giorno, trovare una band folk metal (l’unico esempio sono gli Eluveitie) che riesca a far trasparire queste sensazione dal solo freddo supporto ottico, chiamato cd player (per chi li ha anche visti dal vivo, è tutta un’altra storia).
Dall’intro “Ol Bal Di Oss”, sino alla conclusiva versione ‘corale’ di “Rocce Nere”, la band ci porta indietro nei secoli. Canzoni come la diretta “Longobardia”, o la più tagliente “Frerì”, si intersecano con song più elaborate nella struttura come “Terra Santa” o “Vortici Scuri”. Da applausi la strumentale “Luppulus In Fabula” in cui la band ci dona una performance totalmente acustica del loro “essere menestrello”, mentre i due veri capolavori rispondono al nome di “Vanità Di Vanità” (belli gli arrangiamenti) e la superba “Anime Dannate”, forse il più risplendente esempio dell’evoluzione del sound della band (il coro della song è semplicemente da brividi).
Lo mio parlar fine trova in sito punto. Si amino o li si guardino in mal modo, li menestrelli Folkstone de lo fatto loro san molto. Scovar altra opera di si fatto gusto su lo pianeta è di dure gesta...
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Lineup Lore: Vocals, Bagpipe, Bombard and Flute
Ferro: Bass, Fireworks and Chorus
Roby: Bagpipe, Bombard, Fireworks and Chorus
Teo: Bagpipe, Bombard, Fireworks and Chorus
Fore: Drums
Lucas: Guitars and Chorus
Andrea: Percussions, Bagpipe and Chorus
Clara: Harp
|  | Tracklist 1. Ol Bal Di Oss
2. Longobardia
3. Aufstand!
4. Anime Dannate
5. Frerì
6. Un’Altra Volta Ancora
7. Luppulus In Fabula
8. Terra Santa
9. Senza Certezze
10. Vortici Scuri
11. Nell’Alto Cadrò
12. Vanità Di Vanità
13. Rocce Nere (new version)
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