A cura di Anna Gandini
Nati come cover band poco più di un anno fa, i Death Of All Gods hanno subito deciso di dedicarsi alla produzione di pezzi propri, dando vita al loro primo demo, Fragment of Thoughts. Ci vogliono coraggio e pazienza se si vive in italia e si vuole proporre un genere come questo, e i nostri sembrano averne in abbondanza.
Cinque tracce di ottimo Death Metal vecchia scuola proprio come piace a mammà che non disdegna però qualche influenza più melodica e moderna à la Opeth (come nel brano Dying Green) che se ben piazzata crea sempre la giusta atmosfera lasciando attimi di respiro tra un'esplosione di violenza e l'altra e dà un tocco più malinconico e piacevole all'ascolto. Certo, nulla di nuovo o particolarmente originale ma comunque ben fatto e curato nei dettagli con un occhio di riguardo alla tecnica, aspetto che per il death metal è fondamentale se non si vuole rischiare di creare un'accozzaglia tutta uguale e informe di rumori e rigurgiti. Suggestiva l'intro strumentale Mourning, che lascia poi spazio alle restanti quattro tracce segnate dal graffiante growl di Luigi e ai puliti riff di Timur e Simone.
Insomma, trattandosi di un demo e considerando i tempi di produzione/registrazione le premesse ci sono e pure buone, senza contare che il pezzo Death Of All Gods è stato inserito nella compilation metal di Underground Webzine. Aspettiamo dunque le prossime canzoni, che da quel che ho letto sono già in fase di creazione, e nel frattempo consiglio agli affezionati deathsters (ma anche agli altri) un ascolto. Il loro demo è scaricabile gratuitamente dal myspace.
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