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CATHEDRAL

The Guessing Game

   · Casa discografica: Nuclear Blast
   · Anno: 2010
   · Genere: stoner/doom metal
   · Website: http://www.myspace.com/cathedral
cover
A cura di Giovanni Mascherpa


Si sono presi più del tempo del consueto i Cathedral per realizzare il nuovo album: fin dagli albori di carriera sono stati piuttosto prolifici, non lasciando mai passare più di un triennio tra un pubblicazione e l’altra. Stavolta sono cinque gli anni che separano The Garden Of Unearthly Delights da The Guessing Game, un tempo occupato proficuamente dalla band, a quanto si sente nell’ultimo disco.
L’ultimo capitolo discografico del gruppo inglese è uno spaccato esauriente di tutte le sonorità toccate in carriera, con ampio spazio dedicato alla riscoperta delle radici del rock, una fetta dell’album in cui rinverdire i fasti dell’immobilismo doom di Forest Of Equilibrium, e un’altra abbondante porzione del platter lasciata in balia degli umori più stoner/doom, con molto movimento e tanta carica irrorate nelle song. L’eterno fricchettone Lee Dorrian fa il nostalgico più del solito e si butta a capofitto nella rievocazione dei bei tempi andati, naturalmente in un’ottica 100% Cathedral. Si ritaglia un ampio spazio l’hammond, strumento tra i più indicati a donare un alone vintage alle composizioni: in certi punti del disco, concentrati più che altro nel primo cd di questo doppio album, si fa fatica a credere che questo sia un disco del 2010, talmente è imbevuto di sensazioni seventies. In questo viaggio a ritroso nel tempo, una vera e propria missione per i Cathedral, non si è persa però la voglia di fare le cose alla propria maniera, senza plagiare nessuno e suonando perfettamente in linea con quello che un fan si può attendere dal combo inglese. I fraseggi chitarristici, fin dalle prime note, sono spumeggianti, si muovono come in un’ordinata jam-session, in cui l’improvvisazione viene ricondotta abilmente nei canoni della canzone, ma riesce a spiazzare l’ascoltatore con dei cambi di registro tanto repentini quanto pregevoli. Stupisce a sua volta la prestazione di Dorrian, che abbandona spesso e volentieri le tonalità più sporche e strascicate della propria ugola, a favore di vocals pulite tipiche del prog rock più datato. In quest’ottica straniante, che colpisce ai primi ascolti ma non sparisce mai del tutto, si collocano i primi due brani, Funeral Of Dreams e Painting In The Dark, doppiati quanto a stranezza dalla canzone che chiude la prima parte dell’opera, Cats, Incense, Candles & Wine, divertente filastrocca gotica in chiave stoner/rock, leggera e orecchiabile pur con un andamento non propriamente lineare. In mezzo tanto hard rock metallizzato, dalle sfumature acide appena annunciate e con un tiro degno dei capitoli migliori della carriera del quartetto. Il secondo cd lancia in orbita il gruppo sulle note di Requiem For The Voiceless, doom all’ennesima potenza trascinato a velocità lumaca e pesantezza elefantiaca per quasi 10 minuti, alla maniera che solo i maestri sanno proporre. The Casket Chasers è invece un anthem molto ritmato e con riff davvero incisivi, un sicuro hit dal vivo, come sono lo sono state in passato Midnight Mountain e Witchfinder General. Anche meglio, se vogliamo, The Running Man, segnata da stacchi molto secchi e potenti nella prima parte e poi lasciata alla deriva nel prolungato finale caotico e psichedelico. Chiude nel migliore dei modi l’autocelebrativa Journeys Into Jade, col testo che ripercorre tutta la carriera della band citando apertamente gli album passati. Un bel ritorno per i quattro, che contribuisce a dare ulteriore linfa al movimento stoner/doom odierno, già di per sé in grande forma.

Lineup

Lee Dorrian – voce
Gary "Gaz" Jennings – chitarra
Leo Smee – basso
Brian Dixon – batteria
voto
Tracklist

Disco 1:

01. Immaculate Misconception
02. Funeral of Dreams
03. Painting in the Dark
04. Death of an Anarchist
05. The Guessing Game
06. Edwige's Eyes
07. Cats, Incense, Candles & Wine

Disco 2:

01. One Dimensional People
02. The Casket Chasers
03. La Noche del Buque Maldito (aka Ghost Ship of the Blind Dead)
04. The Running Man
05. Requiem for the Voiceless
06. Journeys into Jade

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