Buttate via il cd.
Calma, calma, non sto dicendo che questo live sia brutto, tutt'altro, solo vi chiedo di evitare l'errore che ho fatto io. L'album in questione è composto da cd+dvd e il sottoscritto, appena scartata la pellicola, ha inserito nello stereo il cd audio. La prima impressione è stata scoraggiante. La decisione di riproporre quasi per intero quel capolavoro di Crack the skye si infrange con la dura realtà del live, le chitarre appaiono deboli rispetto all'album in studio, le voci stonate e fiacche e mi rimane in bocca un sapore amaro di delusione cocente. Ma, più per dovere di cronaca che per altro, decido di guardarmi anche il dvd. Ed ecco che cambiano completamente le carte in tavola. I Mastodon sono un gruppo che ha sempre dato alle immagini un risalto notevole, dalle grafiche dei dischi ai video, e vedere i quattro musicisti in azione sul palco cambia radicalmente la percezione del live. Certo, l'inizio è sempre molto sconfortante, Oblivion è suonata veramente malissimo, ma evidentemente i ragazzi avevano solo bisogno di scaldarsi perchè il resto del set tratto da Crack the skye è veramente su ottimi livelli. Si percepisce chiaramente come sia impossibile replicare in sede di live un album che aveva avuto una produzione di livello stratosferico, ma dove manca la strumentazione i musicisti ci mettono muscoli, sudore e una tecnica sopraffina. Ci sono momenti in cui si toccano vette si sublime assoluto, come nella lunga suite The Czar e soprattutto in The last baron, a parere mio il brano migliore del live, dove il pastiche musicale tocca l'apice, tra aperture ariose, mura di chitarre rocciose e momenti di prog puro che danno gioia assoluta alle orecchie. Ecco, la cosa che più convince di quasto album, e quello che a mio parere è la crescita maggiore nell'evoluzione dei Mastodon, è come i musicisti riescano a creare un suono corposo, in cui ogni strumento è complementare all'altro. Mia madre, che di prog se ne intende parecchio, mi ha dato una definizione bellissima della loro musica: così densa che ti verrebbe voglia di mangiarla. Con the Last baron si chiude la parte dell'album dedicata a Crack the skye; se vogliamo trovare un difetto a questi brani è la resa delle voci: il chitarrista delle volte più che cantare sembra miagolare ed è sempre molto impastato, il batterista stona spesso e il bassista ha poco fiato. Dopo una doverosa pausa dei quattro per riprendere fiato, il set riprende con una seconda parte che va ripescare brani dagli album più vecchi della band. Si parte subito alla grande, con Circle of Cysquatch, tratto da Blood Mountain, resa veramente in maniera impeccabile, una vera e propria killer song che molti gruppi pagherebbero oro per avere nel proprio repertorio. Purtroppo i Mastodon propongono solo questa canzone da Blood mountain, una scelta che lascia un po' l'amaro in bocca, visto che l'album in questione è epocale. Andiamo ancora più a ritroso, e i quattro di Atlanta snocciolano Aqua dementia da Leviathan e ben due pezzi in rapida sequenza da Remission. I ritmi si alzano vertiginosamente, emerge la loro anima più hardcore e finalmente anche il chitarrista ritmico dà libero sfogo alla sua ugola da urlatore. Chiusura fenomenale affidata alla cover di The bit dei Melvins, band che i Mastodon da sempre ammirano e che ha contribuito in maniera massiccia alla loro formazione. Un live ben fatto, basato troppo però sul materiale di Crack the skye, lampante dimostrazione di come un album molto ambizioso non renda sempre benissimo in fase live.
- Voto: 7
- Genere: Progressive Metal
- Sito Web: http://www.mastodonrocks.com
- Anno: 2011
- Casa Discografica: Reprise
- Gruppo: MASTODON
- Old Cover: /images/reviews/Mastodon-Live.jpg
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Line Up:
Brent Hinds - chitarra, voce, percussioni
Brann Dailor - batteria, voci, percussioni
Bill Kelliher - chitarra
Troy Sanders - basso, voce
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Tracklist:
01.Oblivion
02.Divinations
03.Quintessence
04.The Czar
05.Ghost of Karelia
06.Crack the Skye
07.The last Baron
08.Circle of Cysquatch
09.Aqua Dementia
10.Where strides the Behemoth
11.Mother Puncher
12.The Bit






