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Lunedì 28 Agosto 2017 11:50

Sad Sir - End Of Green

Written by  Priyanka Kugathas
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Sad Sir - End Of Green

Noi di Heavyworlds.com abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con Sad Sir degli End Of Green. Questo è quello che ci ha detto. Enjoy!

-Ciao Sad Sir, benvenuto su Heavyworlds.com. Come vanno le cose negli End Of Green pochi giorni dopo l’uscita di ‘Void Estate’?

Molto bene! Non possiamo lamentarci, il che è una buona cosa. Anche se credo troveremo presto qualcosa di cui lamentarci, al momento va tutto alla grande.


-Parliamo di ‘Void Estate’, il vostro nono album...Vuoi introdurre questo nuovo viaggio decadente ai lettori italiani?

Beh ‘Void Estate’ è una sorta di mostro, non nel senso di Metallica - è più un disco molto intenso per noi. Ci siamo lasciati andare ed eravamo curiosi di vedere dove ciò ci avrebbe portato. Questa volta ci ha condotto in posti davvero oscuri, ma almeno suonano davvero bene [ride].


-’Void Estate’ si basa su ampie strutture e melodie oscure. Vuoi parlarci del modo in cui è nato il nuovo opus?

C’erano molte idee e le abbiamo seguite - alcune non sono andate come speravamo, così non sono finite nel disco. E alcuni di queste idee ci hanno condotti in posti nei quali non eravamo mai stati prima.


-’Void Estate’ mostra una coesione ed un’unità più efficienti rispetto all’album precedente. Come si è svolto il processo di registrazione e produzione?

Abbiamo registrato l’album nello studio di Michelle, che è qualcosa che non avevamo mai fatto prima; lo usavamo per registrare i demo, ma non avevamo mai prodotto un vero disco lì. Credo che una delle ragioni per le quali ‘Void Estate’ suoni unico è il fatto che abbiamo scritto e registrato tutto in un posto per noi familiare - una sorta di pace in un ambiente al quale siamo abituati.


-’Void Estate’ contiene un senso atmosferico di malinconia. Come avete lavorato al suono degli strumenti, in modo da bilanciare oscurità e melodia in questo modo soft?

Non è astrofisica. Abbiamo usato delle chitarre molto vecchie e buone e Michelle ci ha trovato alcuni suoni unici con i quali lavorare. Mentre cercavo delle distorsioni stile Entombed, lui ha suggerito un approccio totalmente diverso al sound heavy e ci è piaciuto molto. Principalmente perché era qualcosa che non avevamo mai fatto prima. Essere rumorosi, nonostante sia una sorta di canzone tranquilla. E’ eccitante sfidare te stesso.


-La voce di Michelle ha, come sempre, un significato primario. Puoi spiegarci come si è approcciato ai testi ed alle melodie con il tuo unico tipo di voce?

No, non posso, ed è probabilmente la sua ‘magia’ o come volete chiamarla. Quando si tratta di cantare, lui è senza paura. (non so come rendere in italiano gut driven) Non c’è molto di pensato sopra, è pura emozione senza interrogarsi su nulla. Cazzuto. I testi derivano sempre dalla nostra vita di tutti i giorni - è roba accaduta nel nostro mondo, roba che abbiamo sentito o che abbiamo passato.


-La copertina mostra due braccia che sostengono uno specchio vuoto col mare dietro. In che modo questa foto in bianco e nero esprime il concetto di ‘Void Estate’?

Non c’è un vero concept, o almeno nulla che avremmo pensato prima che i pezzi si incastrassero tra loro. Abbiamo visto la foto, ci è piaciuta ed abbiamo pensato fosse un’espressione visiva delle canzoni - e così abbiamo pensato al nome ‘Void Estate’. Persino tra noi cinque ci sono forse sette interpretazioni diverse di tutti questi pezzi e di come si incastrano. Probabilmente non saremmo mai stati vicini al termine ‘arte’ [ride].


-Lo stile degli End Of Green va dal Gothic al Doom Rock, con alcune influenze Metal. Qual è il segreto nel mixare questi stili e cosa cercate dalla vostra musica?

Abbiamo sempre ascoltato una grande varietà di musica - molta della quale non senti nel nostro sound. Riguarda più l’atmosfera di un certo tipo di musica. Mi piace ascoltare Punk e Death Metal - anche se non suoniamo affatto così. Quando si tratta di scrivere, siamo sempre guidati dalla canzone. Credo che il vero segreto sia avere una mente aperta ed essere interessato alla musica. Non mi interessa il genere fintanto che la canzone è buona. Recentemente ho canticchiato alcune canzoni di Taylor Swift - è stato comunque fantastico. La nostra musica è il nostro modo di esprimere noi stessi, non possiamo mettere confini.


-Parlando del tour...quali sono i piani per supportare ‘Void Estate’?

Ci imbarcheremo per un tour in Germania tra Ottobre e Novembre, e speriamo che alcuni promoters stranieri mostrino il loro interesse nella nostra musica, per poter suonare al di fuori dei confini tedeschi. Abbiamo paura di dare sui nervi alle persone, suonando sempre in Germania [ride].


-Siete sulla scena sin dagli inizi degli anni ‘90, quando il movimento gotico faceva i suoi primi passi. Come è cresciuta la band durante questo periodo di tempo?


In modo naturale. Tutto ciò che è successo alla nostra band non è semplicemente esploso all’improvviso - è stata una crescita lenta. Non siamo mai stati parte di un movimento o di un trend. Principalmente perché non avremmo potuto farlo a prescindere -abbiamo sempre avuto una grande varietà di influenze. Quando suonavamo ai festival gotici, eravamo la band ‘Heavy’, quando ci esibivamo ai festival Metal, eravamo, invece, la band Pop...Ed abbiamo abbracciato il fatto che non c’eravamo al 100% adattati. Ed amo ancora il fatto che puoi vedere una grande varietà di persone ai nostri concerti. Ma principalmente, e questa è la cosa più importante degli ultimi 25 anni, abbiamo fatto ciò che abbiamo fatto e siamo stati abbastanza fortunati da essere riconosciuti per questo.


-Avete raggiunto il 25° anno di carriera, rilasciando 9 album...E’ difficile mantenere il livello alto, dopo tanti anni di musica?

Hmm, credo che non siamo le persone adatte a giudicare ciò. Presumo che stiamo ancora alzando gli standard per noi stessi..ma un sacco di band noiose potrebbero pensarla così [ride]. Ciò che abbiamo veramente imparato in questi anni è che sta tutto nello scrivere brani che abbiano la possibilità di vivere più a lungo di noi. E spero ci sia ancora molto tempo per fare ciò.


-Ok Sad Sir, abbiamo finito. Grazie per il tuo tempo e la tua pazienza per quest’intervista. Vuoi aggiungere qualcos altro?

Vuoi che aggiunga altro? [ride]. Vorrei ringraziare tutti per l’interesse mostrato nella nostra musica. Non lo diamo per scontato, c’è molta musica in giro e siamo felici e lusingati se qualcuno sceglie di ascoltarci. Grazie per supportare la nostra musica.

Priyanka Kugathas

Priyanka Kugathas

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