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Mercoledì 04 Aprile 2018 12:40

Frozen Crown

Written by  Fabio Polesinanti
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Frozen Crown

Noi di Heavyworlds.com abbiamo avuto occasione di intervistare i Frozen Crown, dopo l'uscita del loro debut album. Ecco cosa ne è uscito dalla nostra chiacchierata!

- Ciao ragazzi, vi do il benvenuto su Heavyworlds, è un piacere avervi qui, come state? 

Ciao, è un piacere anche per noi!

- Vorrei che mi raccontaste per prima cosa come è nata l'idea della band.

L'idea della band è nata da Federico (chitarra, voce e tastiere) che dopo la sua esperienza con i Be The Wolf ha deciso di iniziare un progetto metal. Giada, la singer, è stata la prima ad aggiungersi alla formazione, originariamente concepita come una band da studio. In seguito i Frozen Crown sono diventati una live band vera e propria con l'aggiunta di Filippo, Talia e Alberto, rispettivamente al basso, alla chitarra e alla batteria.

- Chi di voi si occupa della stesura dei pezzi, del songwriting e dei testi?

Il songwriting e la stesura dei pezzi sono principalmente opera di Federico, con il contributo di Giada su tre dei dieci pezzi, e con l'apporto ritmico di Alberto, che ha scritto e arrangiato le sue parti di batteria. Anche i testi sono stati scritti da Federico e Giada.

- Quale è stato il momento più importante nella realizzazione dell'album? Magari quello dove avete capito che era la strada giusta da intraprendere e che il vostro progetto si sarebbe finalmente concretizzato?

Abbiamo capito che il progetto si sarebbe concretizzato quando abbiamo avuto conferma dell'interesse da parte delle due label (Scarlet Records in primis, e Marquee / Avalon per il Giappone), che hanno dato pieno appoggio ai Frozen Crown.

- Di norma, anche giustamente, molte band non vogliono essere catalogate in un unico genere ed etichettate con un unico aggettivo. Vi chiedo però quali sono le maggiori influenze all'interno del vostro sound.

Heavy Metal classico senza ombra di dubbio, oltre all'ovvio Power Metal (soprattutto quello di fine anni 90). Per il resto ci sono diverse influenze estreme, tendenzialmente Death Metal di stampo scandinavo.

- Avete gusti musicali simili all'interno della band? Quali gruppi vi piace ascoltare normalmente?

Abbiamo gusti piuttosto differenti. Talia è fortemente influenzata da Kiko Loueiro, da Joe Satriani e da Marty Friedman, mentre Filippo ha un background decisamente lontano dal metal, e più radicato negli anni 90 e nel grunge. Giada, Alberto e Federico invece hanno influenze estremamente varie, che oltre ai vari Nightwish, Blind Guardian e Sonata Arctica, includono anche acts che con il Power Metal hanno a che fare ben poco, come Dark Tranquillity e Nevermore.

- Alcuni di voi suonano o hanno suonato anche in altre band. I FROZEN CROWN diventeranno la main band per ognuno di voi? E' questo il vostro obiettivo?

Senza troppi giri di parole: decisamente si.

- Quanto è importante per voi l'aspetto live? Vi state muovendo anche per farvi conoscere il più possibile sui palchi italiani ed internazionali?

E' importante solo nel momento in cui c'è una vera e propria richiesta da parte del pubblico, oppure, se si parla di autofinanziarsi dei live, nel momento in cui l'investimento è sensato e non controproducente. Ci sono arrivate comunque diverse proposte e ci stiamo muovendo per concretizzare alcune date per la prossima stagione.

- Sempre in ambito live, vi chiedo se vi piacerebbe andare in tour, magari di spalla ad un gruppo famoso. Pensate possa essere una buona strada per far conoscere la vostra musica?


Sicuramente un tour con gli Stratovarius, i Nightwish o i Sonata Arctica sarebbe fantastico. Seguire una band importante in tour è sicuramente un'ottima strada per farsi conoscere agli inizi, anche se non è necessariamente vero in tutti i casi.

- L'album di debutto è sicuramente un biglietto da visita importante per una band. Quali sono le vostre aspettative nei confronti di pubblico e critica?

L'intento principale dietro “The Fallen King” era quello di realizzare un disco che avesse il songwriting come main focus, piuttosto che l'originalità ad ogni costo. Abbiamo quindi dato molta importanza alla scrittura delle canzoni, senza cercare disperatamente di stravolgere dei canoni prestabiliti con l'intento di sorprendere (intento abbastanza sterile nel 2018, in cui tutto è stato già detto musicalmente parlando ormai da diversi anni). Di conseguenza, dato che molti recensori sembrano preferire dischi originali seppur assolutamente carenti dal punto di vista del songwriting, ci aspettavamo diverse critiche sul nostro sound e sull'essenzialità delle strutture delle nostre canzoni. Fortunatamente ci sbagliavamo, e a parte qualche raro caso, il feedback fino ad ora è stato ottimo, sia a livello di pubblico che di critica.

- Volevo salutarvi e ringraziarvi per il vostro tempo, facendovi un enorme in bocca al lupo per il futuro. Come ultima domanda vi chiedo quali sono i vostri impegni per il futuro e vi lascio anche la parola per salutare i vostri fans e i nostri lettori.


Stiamo per annunciare alcune date future (al momento quella del 27 Aprile con i Temperance, e del 24 Giugno con i Rhapsody of Fire sono già confermate), e ci farebbe piacere incontrare lì il nostro pubblico e i curiosi che magari ci hanno appena scoperti tramite questa intervista. Per il resto abbiamo tante novità che non vediamo l'ora di condividere, per cui restate sintonizzati sui nostri canali. A presto!

Fabio Polesinanti