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Giovedì 06 Settembre 2018 11:25

Cane - Korpiklaani

Written by  Marco Mancinelli
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Cane - Korpiklaani

“Kulkija”, termine finlandese che identifica viaggiatori e vagabondi. Questo il titolo scelto dai Korpiklaani per il loro nuovo capitolo discografico, e proprio in mezzo ai vari loro show estivi sparsi per l’Europa, HeavyWorlds ha contattato il chitarrista Cane per farsi raccontare qualcosa in più. Ecco com’è andata.

 

- Ciao Cane, benvenuto su HeavyWorlds! Come stai?

 

Cane: Ciao! Tutto bene, mi sto godendo gli ultimi giorni d’estate qui in Finlandia, e spero vada tutto bene anche a voi.

 

- Il vostro nuovo album “Kulkija” verrà pubblicato il 7 settembre. Puoi presentarlo ai nostri lettori? Com’è stata la produzione? Ci sono differenze tra la vostra ultima fatica e il precedente lavoro?

 

Cane: questo album è il diretto successore di “Noita”. Avevamo già le prime idee quando abbiamo pubblicato il precedente, catturando le emozioni in studio. Oltre a questo, volevamo ottenere un suono più naturale e meno modificato. Janne Saksa, che ha registrato e prodotto il disco, ci ha aiutato molto a raggiungere quanto ci eravamo prefissati. Il risultato è proprio quello che volevamo: ora puoi sentire distintamente tutti gli strumenti e il disco ha un approccio più genuino, quasi “live”, in generale.

 

- Cosa vi aspettate dal disco dopo il grande successo di “Noita”?

 

Cane: naturalmente ci aspettiamo un successo ancora maggiore con “Kulkija”. Che altro? È davvero un bel disco!

 

- Ascoltando il disco sono stato colpito positivamente in particolare da due canzoni; “Harmaja”, specialmente per la sua parte strumentale, e “Kallon Malja”, soprattutto per la sua durata e per la sua struttura…

 

Cane: “Harmaja” è nata quando Jonne si  è comprato una nuova chitarra acustica con corde di nylon e ha iniziato a fare qualche esercizio di diteggiatura. Il flauto di Tuomas è veramente bello qui, in particolar modo nella parte solista alla fine. Mi dà sempre i brividi. È così allegro ma malinconico allo stesso tempo.

“Kallon Malja” è ancora partito dai riff. Giocando con un suono più retro di chitarra, abbiamo cercato di essere heavy alla vecchia maniera. Entrambi i testi sono di Tuomas Keskimäki, che ha scritto la maggior parte dei testi negli ultimi album.


 

- Avete suonato in diversi festival estivi (Wacken Open Air, Summer Breeze) e vi state per imbarcare in tour. Quale dimensione preferisci, concerti in club al chiuso o grande pubblico all’aperto?

 

Cane: in realtà non si possono paragonare le due cose. Per il pubblico probabilmente si tratta semplicemente di sentire il gruppo fare lo stesso set in due posti diversi, ma il punto di vista dal palco è molto diverso. Nei festival il palco è molte volte più grande, non c’è un vero e proprio soundcheck, le scalette sono ridotte e il pubblico, è vero, è molto più numeroso, ma non è così vicino. Nei club i suoni sono migliori ed è più facile interagire col pubblico. Anche se molte volte manca spazio sul palco. Mi piacciono entrambi, ma se dovessi scegliere, la mia scelta cadrebbe su suonare nei locali al chiuso.

 

- a livello di testi, quale canzone del disco ti rappresenta di più?

 

Cane: forse è la traccia di apertura, “Neito”. Essendo io stesso un girovago, un musicista che passa molto tempo in tour, il testo si addice molto al mio modo di pensare. La strada è la moglie del vagabondo, una ragazza con cui lui viaggia e che gli manca, quando sta a casa. In realtà, però, è la ragazza reale ad aspettare il ritorno del musicista a casa.

 

- Grazie anche ai Korpiklaani molta gente si è appassionata o si sta appassionando alla Finlandia, e alla lingua finlandese. Cosa si prova?


Cane: essere appassionati di qualcosa è sempre un bene. Può essere uno sport, la musica, una lingua, qualsiasi cosa. Io sono molto contento se la gente si entusiasma per qualcosa perché ha ascoltato la mia musica, ovviamente.

 

- Di tutte le volte che sei stato in Italia, c’è un episodio in particolare che ti piace ricordare?

 

Cane: Cosa?! Sono stato in Italia?! Strano, ma non riesco proprio a ricordare! (ride, nda)

 

- L’intervista è conclusa. Puoi lasciare un messaggio ai nostri lettori.

 

Cane: andate e fate vostro “Kulkija” quando esce! Verremo in Italia a marzo l’anno prossimo. Ci vediamo in tour!

Marco Mancinelli