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Martedì 30 Novembre 1999 02:00

VIRGIN STEELE - David De Feis

Written by  Dario Mauri
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VIRGIN STEELE - David De Feis

Per molti gruppi gli anni sembrano non passare mai. Una frase che descrive alla perfezione i Virgin Steele, portabandiera da oltre 25 anni di un genere da loro stessi definito come Barbaric Romantic Metal. In occasione della ristampa di Life Among The Ruins e dei due Marriage of Heaven and Hell abbiamo raggiunto telefonicamente David De Feis, frontman della band americana, per parlare un po' di questi dischi divenuti ormai dei classici del genere e dei progetti futuri in studio e live.

Ciao David! Allora, oltre 25 anni di carriera e non dimostrarli! Come ti senti oggi guardando al tuo passato?

Mi sento bene, mi sento molto bene, in questi anni abbiamo fatto un ottimo lavoro ed abbiamo fatto esattamente ciò che volevamo fare sin dall'inizio. La band è cresciuta forte, continuiamo sulla nostra strada e siamo ancora affamati di lavoro. Faccio ciò che è sempre stato il mio sogno, ovvero cantare e scrivere musica, quindi penso di essere davvero felice con me stesso!

Come mai avete deciso di ri registrare i due Marriage of Heaven and Hell e Life Among the Ruins?

Diciamo che non sono proprio ri registrazioni ma solo delle ri release, ovviamente c'è stato un gran lavoro di remix per migliorarne la qualità e l'inserimento di svariati bonus.
Uno dei motivi che stanno dietro a ri release come queste è sicuramente il cambio di label. Cambiare la società con la quale registri è sempre un pericolo per i vecchi dischi, si rischia che vadano diciamo "perduti" e che i nuovi fan non riescano a trovarli da nessuna parte. Tra non molto rilasceremo un nuovo album ed in un'occasione come questa si riescono sempre a conquistare fan che prima d'ora non ci avevano mai neanche sentito nominare. Credo che sia un fenomeno che accade un po' a tutti i gruppi. Vogliamo quindi dare l'opportunità alle persone che iniziano a seguirci da poco tempo di riscoprire i nostri dischi del passato e ai nostri fan di vecchia data delle versioni di qualità superiore arricchite con extra molto gustosi!

Come vi trovate quindi a lavorare per un'etichetta come la Dockyard1?

Ci troviamo benissimo, svolgono un ottimo lavoro! Diciamo che essendo forse il gruppo più importante che lavora per loro ci trattano molto bene e non sono pressanti in termini di tempo eheh!

Oggi, dopo oltre 10 anni dalle release originali, quali sono i ricordi di questi album? Quale pensi che sia il migliore?

Preferisco uno ad un altro per svariati motivi. Life Among the Ruins fu rilasciato durante uno strano periodo per me e per la band, stavamo scoprendo delle sonorità anche un po' bluesy. Con i due Marriage invece ho voluto esplorare in profondità le nostre sonorità prettamente sinfoniche ed epiche, un feeling forse anche più romantico. In quegli anni abbiamo sperimentato molto nell'ambito orchestrale tramite tastiere di grande impatto e tutto il resto, aggiungevamo potenza ed epicità, esploravamo i diversi colori dei pezzi che scrivevamo cercando di arricchirli il più possibile.
Mi fanno inoltre tornare alla mente il periodo di registrazione. Avevamo uno studio minuscolo ed eravamo un po' a corto di soldi eheh! Ciò ci ha costretto a completare tutte le registrazioni in tempi molto brevi, facevamo letteralmente i salti mortali per riuscire a stare nel budget! Queste però sono esperienze che mettono alla prova la tua passione ed è per questo che le ricordo con grande felicità!


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Puoi parlarmi un po' degli extra inclusi in queste re release?

Certo! Partiamo con Life Among the Ruins: sono presenti delle tracce acustiche che registravo proprio qui in casa mia! È una cosa che faccio spesso da anni a questa parte, ovviamente non ho potuto inserire tutti questi lavori e quindi mi sono limitato a quelle che secondo me sono venute meglio! Le registravo con il pc che ho in salotto! Tutta la band è rimasta colpita da questi lavori che portavo avanti, volevo vedere che effetto avrebbero potuto fare ai nostri fan. Ho quindi deciso di proporre questi pezzi dal vivo ed i nostri fan hanno gradito tantissimo! Successivamente abbiamo registrato tali performance per riproporle su re release come queste.
Personalmente amo scrivere pezzi acustici originali e versioni acustiche delle nostre canzoni, ci permette di mostrare un altro lato dei Virgin Steele alla gente che ritengo a mio avviso ancora tutto da esplorare.
Abbiamo deciso anche di inserire Snakeskin Voodo Man, un pezzo che doveva essere nella release ufficiale ma escluso prima dell'uscita del disco. Sinceramente non mi ricordo bene il perché, penso che all'epoca non ci soddisfacesse abbastanza.
The Marriage I ha una versione di Blood and Gasoline suonata insieme a Crystal Viper, un gruppo polacco power thrash. Mi avevano chiamato dicendomi che avevano intenzione di farne una cover e mi avevano chiesto se mi andava di cantarla con loro. Gli dissi di mandarmi la loro versione così da poterla ascoltare. Dopo un po' di accorgimenti decisi di accettare questa collaborazione, anche se è una cosa che non faccio spesso, e di aiutarli. Una volta mixato il tutto ho pensato che stesse bene nel disco e che desse anche una bella soddisfazione ai Crystal Viper.
In The Marriage II infine include alcune tracce live registrate in maniera abbastanza spartana, con minimi accorgimenti in fase di mixaggio. Adoro quelle due registrazioni dato che danno una grande idea dell'energia di un live dei Virgin Steele!

In futuro continuerete quindi a riproporre ristampe di vecchi successi?

Assolutamente si, ora che ne abbiamo la possibilità verranno ristampati tutti i nostri dischi. Da un certo punto di vista adoro sentire i miei vecchi lavori perfezionati nel suono e proporre materiale bonus ai nostri fan!


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Cosa ne pensi della pirateria musicale? Credi che ristampe come queste possano aiutare a combattere questo fenomeno?

Beh questo è un argomento molto in voga negli ultimi anni, non me ne sono tuttavia particolarmente interessato. Internet, come tutte le cose, è utile in molti momenti e pericoloso in altri, credo proprio che molte persone ci abbiano conosciuti grazie ad esso, in maniera legale e non.
Non ho idea se il fenomeno della pirateria musicale se ne andrà un giorno o l'altro, forse release come queste spingono il fan a comprare il disco invece di scaricarlo ma ci sarà sempre la persona che dopo averlo acquistato lo mette su internet per i suoi amici e così via. Io mi limito a fare la musica che amo, non sono certo la persona che può andare dai miei fan ed impedirgli di scaricarmi, solitamente sono le case discografiche che si preoccupano di questo fattore.
Diciamo che vorrei tornare al vinile, quello di sicuro risolverebbe il problema eheheheh!

Hai mai pensato di registrare un album acustico?

Certamente, è un desiderio che mi porto avanti da un sacco di tempo! Come ti ho detto prima adoro proporre sia versioni acustiche delle nostre canzoni che scrivere pezzi originali acustici. Credo che verrà prodotta una specie di compilation-box composta da 2 o 3 dischi. C'è qualcosa che si muove e penso proprio che verrete a sapere qualcosa di concreto nei prossimi sette - otto mesi. Ho già all'incirca un paio d'ore di musica pronta ma ti dico che per ora è solo la punta dell'iceberg!

Parlando dei progetti futuri, puoi darci un'anticipazione sul vostro prossimo disco?

Certo, ci sono molto cose sulle quali sto ancora lavorando. In questi giorni ad esempio sono abbastanza impegnato nell'album acustico che ti stavo spiegando prima, e nello stesso momento sto perfezionando un paio di tracce che andranno a finire sul nuovo disco che uscirà intorno ad aprile 2009. Posso dirti che sarà un lavoro con lati molto romantici sulla stessa linea dei due Marriage. Per quel che riguarda i testi si aggancia abbastanza all'ultimo album Visions of Eden. A dir la verità in questo periodo sto lavorando anche ad un altro disco futuro, in questi ultimi due anni ho scritto molte cose e sto ancora scrivendo, è un periodo molto positivo e penso che tutti questi lavori rimarranno su di una linea molto romantica ed epica.

E per quel che riguarda i futuri live? C'è già qualche tour pianificato?

Non ancora, ma penso che al 99% torneremo in Europa verso fine primavera inizio estate, poco dopo l'uscita del nostro nuovo disco. Spero che venga confermato al più presto perché sento un po' la mancanza di suonare dal vivo. Alcune persone continuano a dirci che siamo arrivati ad un punto della carriera dove è difficile ritornare in tour e che dovremmo dedicarci esclusivamente al lavoro in studio. Ogni volta che qualcuno mi dice ciò gli rispondo che non potrei mai fare una cosa del genere dato che suonare davanti a tuoi fan è una delle cose che in tutti questi anni di carriera mi ha dato la forza e l'ispirazione di continuare a scrivere musica. Perciò stai tranquillo che finché faremo dischi saremo in giro e vi verremo a trovare in tour!

Quindi da quello che mi dici spero che all'Evolution Fest 2007 vi siate divertiti, cosa pensi del pubblico italiano?

Oh certamente, ogni volta che veniamo in Italia siamo molto felici dell'accoglienza che ci riserva il pubblico. I fan italiani sono fantastici e pieni di energia, mi ricordo molto bene anche gli show a Prato o sul lago di Como di qualche anno fa. Penso di parlare a nome di tutti i membri del gruppo nel dire che in Italia abbiamo sempre avuto grandi soddisfazioni dal vivo!

Come mai non hai preso parte al nuovo album degli Avantasia, The Scarecrow? Ci sarai nel prossimo?

Perché non mi hanno chiamato eheheh! Per ora non so neanche nulla a riguardo una prossima collaborazione e, sinceramente parlando, non saprei neanche dove trovare il tempo per parteciparvi dato che sono pieno di lavoro! Da una parte mi dispiace dato che i due Metal Opera sono stati a mio avviso dei dischi molto validi!

Cosa ne pensi della scena epic metal al giorno d'oggi?

Credo che ci siano un po' troppe band che suonano questo genere e come in tutte le cose quando ci sono troppe persone che fanno la stessa cosa diventa difficile trovare quel gruppo veramente valido. Penso che questo genere sia un po' inflazionato e che quindi moltissimi gruppi perdano di vista l'obbiettivo di crescere in base ai propri gusti. Guarda ad esempio il nostro Life Among the Ruins, si tratta di un disco decisamente differente da quello stile che definisco barbaric romantic metal. Tuttavia quando abbiamo registrato quell'album è stato completamente naturale e non ci siamo preoccupati del fatto che si discostasse un po' dai nostri lavori passati. Secondo me è su questo che una band giovane dovrebbe puntare, ovvero suonare ciò che esce dall'ispirazione e non sforzarsi di seguire l'ondata del momento.

Dario Mauri