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Martedì 30 Novembre 1999 02:00

PINK CREAM 69 - David Readman

Written by  Valerio Ferrari
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PINK CREAM 69 - David Readman

Siamo nel 2011…una delle ‘figate’ più grandi della nostra generazione è il diretto contatto che la tecnologia ci permette di instaurare con certi artisti…l’occasione è ghiotta: David Readman, singer ben conosciuto per la militanza nei Pink Cream 69, ha partecipato alla nuova creatura targata Voodoo Circle, uscito da pochi giorni…alla mia richiesta d’intervista, mi chiede gentilmente di non eccedere nel numero di domande e si scusa per certe risposte troppo stringate, ma non essendo ‘face to face’ deve approfittare dei tempi morti per ‘compilare’ la mia mini-intervista…a voi il resoconto!

Ciao David! Grazie per concederci il tuo prezioso tempo e benvenuto in Heavyworlds.com…come va? Che stai facendo di bello in questo periodo?

Ciao a tutti e grazie a te per questa intervista! Tutto procede al meglio e il 2011 si prospetta essere un anno intenso e fruttoso…in questo momento, sinceramente, sto aspettando con impazienza l’arrivo dell’estate…non ne posso più di freddo e gelo (RIDE)!!

I Pink Cream 69 hanno appena terminato gli show apripista per Helloween e Stratovarius…com’è stato fa parte di uno degli eventi più attesi di questo inverno?

Potrei raccontare un sacco di cose su questa esperienza, ma ti risponderò semplicemente dicendoti che ci siamo divertiti un casino ed è stato davvero incredibile condividere il palco con band così importanti! Un evento, le parole che hai usato esemplificano perfettamente la resa degli show…specialmente l’ultimo, a Barlingen, con 2000 persone davanti al palco è stato incredibile…indimenticabile, anche tra cent’anni!

Parlando ancora dei Pink Cream 69…”In10nsity” è uscito nel 2007, possiamo aspettarci qualcosa di nuovo nel 2011?

Mmmh…curioso vero?? Posso solo dirti che abbiamo iniziato a pianificare qualcosa in questo periodo ma è troppo presto per poter dire come suonerà, quante songs avrà o quando uscirà…vi basti sapere che questo è l’anno giusto per I Pink Cream 69 (RIDE)!

Parliamo del presente, quindi…da pochi giorni è uscito la nuova creatura targata Voodoo Circle che ti vede al microfono! Ti va di presentarlo ai fans italiani e di raccontarci qualche simpatico aneddoto?

Uh, certo! Bene…Ragazzi, benvenuti nel nuovo album dei Voodoo Circle che porta il nome “Broken Heart Syndrome”! So che c’è voluto parecchio per fargli vedere la luce e il motivo è che è stato registrato in talmente tanti posti che potrei dire che è multi-etnico (RIDE)…è un disco particolare, che presenta numerose influenze e che forse non è definibile semplicemente hard rock. Ci sono songs stupende e tanti spunti che rimandano ai nostri background, per cui ascoltarlo è un piacere! Un aneddoto…? Beh, la preproduzione delle parti vocali l’abbiamo realizzata in Spagna, dove viveva prima Alex (Beyrodt, chitarrista e principale compositore del progetto-ndr); per cui un attimo prima eri in studio a lavorare su una song e un attimo dopo eri a farti una bella nuotata nel mare…ah ah ah, molto rilassante(RIDE)! Al momento l’attesa più grande è quella di riuscire a portare i Voodoo Circle dal vivo dato che i nuovi pezzi hanno una presa live incredibile!


imm

Il tuo primo solo album è stato accolto ottimamente da fans e critica…vai sempre fiero di come è uscito o ti piacerebbe cambiar qualcosa?

Sarò molto sincero con te…non cambierei una singola nota di quel disco! Una volta che un album è pronto lo è e basta, non serve poi recriminare dopo un anno o due. Bisogna andare avanti! Sono molto fiero di come è uscito, della produzione e della qualità dei brani, per cui non mi pongo nemmeno il problema!

Stai lavorando su qualche idea per un tuo nuovo capitolo solista in questo momento?

Sto lavorando a un po’ di cose che però non comprendono un mio nuovo disco solista…mi spiace!

Se guardi indietro, all’inizio della tua carriera, quanto è cambiata la scena rock in questi anni? Rifaresti la scelta di essere un singer?

La scena rock/metal è immensamente cambiata rispetto a quindici anni fa, forse perchè è cambiato anche il business musicale e il modo di far musica…chi può dirlo?! Posso dirti che cantare è la cosa che ho da sempre voluto fare, che è la mia vita e che è l’unica cosa che so fare con il cuore…per cui non avrei scelta, rifarei tutto da capo senza problemi!

Ultima domanda…è palese quanto tu sia presente nel net, da Facebook a Myspace…ma quanto è importante per David Readman ‘il net’?

E’ di assoluta importanza…non nascondo che il net è un nuovo modo per farsi conoscere, più personale e interagente rispetto alle fanzine o alla posta tradizionale! Cerco di essere sempre presente perché per avere più fans possibili devi dar loro attenzione! E poi ho la fortuna di avere fans che mi rispettano e non sono invadenti, per cui è molto divertente conoscere gente ed essere facilmente contattabile.

Grazie David per il tuo tempo e per la tua sincerità…se ti va puoi fare un saluto ai tuoi fans italiani!

Ciao a tutti! Non vedo l’ora di suonare dalle vostre parti!!!



Ciao a te David…anche noi non vediamo l’ora di vederti da queste parti!!!

imm

Valerio Ferrari