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Lunedì 06 Marzo 2017 22:53

THE GREAT OLD ONES - EOD: A Tale Of Dark Legacy

Written by  Vasile Cristian
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THE GREAT OLD ONES - EOD: A Tale Of Dark Legacy

Cthulhu Fhtagn! Ecco che i francesi di The Great Old Ones tornano con un nuovo album di Black Metal lovecraftiano, “EOD: A Tale of Dark Legacy”.

Se l’ultimo loro lavoro, “Tekeli-li”, era propriamente un concept album interamente ispirato al romanzo “Le montagne della follia”, questa volta ci troviamo davanti ad un quadro più ampio, un quadro che forse meglio rispecchia anche la letteratura lovecraftiana: le canzoni sono più stand alone, storie iconiche che raccontano l’universo spaventoso di Lovecraft. Ma parliamo di musica.

L’album comincia con la ricerca di Robert Olmstead, il narratore di “L’ombra su Innsmouth”, “Searching for R. Olmstead - Introduction” è l’intro che apre proprio a “The Shadow Over Innsmouth”, una canzone da cui traspare tutta l’ansia del racconto e del destino macabro del signor Olmstead [Leggete il racconto se non lo avete ancora letto! Ndr.]. Più di nove minuti di black metal di ottima qualità, con mixaggio molto migliorato rispetto al precedente album, ma soprattutto sonorità ansiogene create da una serie di linee di chitarra contrastanti in disarmonie paradossalmente melodiche e diversi cambi di ritmo.

When The Stars Align” è l’unica canzone single-friendly per durata e infatti è stata scelta per un lyric video promozionale. La traccia è più movimentata e forse più pesante rispetto alla precedente, basandosi maggiormente su dissonanze e ritmi veloci, riuscendo a creare un effetto di grandezza grazie agli echi di effetti di delay e riverbero.

Melodia di organo, chitarre distorte e dissonanti con un ritmo andante fanno piombare nel mezzo di un rituale degno del Necronomicon, volto a svegliare qualche creatura antica quanto l’universo nelle viscere della Terra. E palm mute cadenzato e organo di sottofondo e tremolo picking e vai di doppia cassa: questa è “The Ritual”, che fa venire la pelle d’oca.

Ottima anche la scelta del parlato in inglese sia nell’intro che in “Wanderings”, a differenza di “Tekeli-li”, dove il francese veniva usato in più occasioni, in parte rovinando l’effetto horror.

In Screams and Flames” è una canzone in cui invece viene curato maggiormente l’aspetto tecnico, con assoli, groove di batteria e melodie più elaborate rispetto alla relativamente semplice ma efficace resa delle precedenti tracce. Perde però dal punto di vista emotivo ed espressivo, risultando più artificiosa.

Mare Infinitum” ha invece quel qualcosa di classico decadente, qualcosa di pomposo, ma marcio dentro, vecchio, o meglio antico ma corrotto al midollo. Poche note di un violoncello la introducono e lasciano spazio al growl e alle distorsioni dissonanti cadenzate, con il basso che diventa protagonista in un ritmo che rallenta, fino quasi a fermarsi e riesplodere in doppia cassa e ritmi serrati. La sensazione dominante è quella di ansia e di soggezione di fronte all’immenso sconosciuto.

L’album si chiude con una bonus track molto interessante, “My Love for the Stars (Chtulhu Fhtagn)”, reinterpretazione melodica della traccia che chiudeva il primo album della band, “Al Azif”, versione che personalmente preferisco rispetto all’originale.

Questo è un ottimo lavoro della band francese, che ha fatto passi da gigante dal suo esordio nel 2012! L’album riesce nell’intento di trasmettere un poco dell’emozione della lettura dei racconti di Lovecraft… Forse sono un po’ imparziale essendo Lovecraft uno dei miei scrittori preferiti, ma letteratura a parte, è la musica su questo disco che merita pienamente!

  • Voto: 8,5
  • Genere: Lovecraftian Black Metal
  • Sito Web: https://thegreatoldones.bandcamp.com/
  • Anno: 2017
  • Casa Discografica: Season Of Mist
  • Gruppo: The Great Old Ones
  • Old Cover:
  • Line Up: Benjamin Guery: Guitars, Vocals
    Léo Isnard: Drums
    Jeff Grimal: Guitars, Vocals
    Jérome Charbonnier: Bass
    Aurélien Edouard: Guitars
  • Tracklist: 01. Searching For R. Olmstead - Introduction
    02. The Shadow Over Innsmouth
    03. When The Stars Align
    04. The Ritual
    05. Wanderings
    06. In Screams And Flames
    07. Mare Infinitum
    08. My Love For Stars (Chtulhu Fhtagn) [Bonus Track]
Vasile Cristian