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Mercoledì 26 Aprile 2017 08:44

LOATHE - The Cold Sun

Written by  Valerio Ferrari
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LOATHE - The Cold Sun

Il concetto di sperimentazione è stato oltremodo frainteso e violato negli ultimi decenni; ci sono stati casi di vero pionierismo musicale dove il mix di ingredienti ha portato alla nascita di nuovi universi musicali, ma nella buona parte dei casi si è assistito ad un assalto cacofonico e sgraziato portato avanti in nome di quell’arte che in realtà non era tangibile.


Situazioni come i Loathe sono da trattare con i guanti, perché il confine tra snobbarli e idolatrarli è tanto fine da essere difficilmente distinguibile; in giro ormai da quasi un decennio, i cinque inglesi hanno prodotto qualche ep e solo nel 2017 ci raggiungono con un debut che è tutto tranne rilassante…”The Cold Sun” è un concept moderno racchiuso in trentacinque minuti di metal alienante e subliminale, intervallato da cori dalle melodie aperte e da momenti ambient che destabilizzano maggiormente chi vi si approccia; si passa dal death al crossover e dal metalcore al new metal con facilità incredibile, anche se alla fine qualche sbadiglio purtroppo viene a galla.


La produzione è ultramoderna e colossale, costruita ad hoc per imprimere ancora più violenza e rabbia alle strutture disagianti; i suoni sono digitali e freddi, taglienti come lame affilate, mentre le performance mettono in mostra doti davvero ragguardevoli e una certa vocazione all’arrangiamento, anche se alla ‘base’ ogni tanto qualche lacuna compare…mixing e mastering sono fratelli nell’esplosione compatta e malinconica delle songs.


Il biglietto da visita propinato dai Loathe, ovvero il singolo “It’s Yours”, travia non poco, visto che si tratta di uno dei brani meno ispirati del platter…”Dance On My Skin”, “East Of Eden” e “Stigmata” sono esempi della vena migliore dei cinque albionici, grazie ad uno sviluppo progressivo delle strutture e a una serie di cori azzeccati…”P.U.R.P.L.E.” e “Babylon” figurano come i veri pezzi da novanta dove la furia ragionata si esprime al meglio, mentre in capitoli come “Loathe”, “The Omission” e “Never More” il dito tende a dirigersi verso il tasto skip con spudorata naturalezza.


Esordio stimolante ma non riuscito al 100%...essendo un act che si approccia ad un genere davvero difficile è giusto concedere un ‘cuscinetto’ recensivo, tuttavia la strada per lasciare il segno si dimostra essere davvero lunga. Auguro ai Loathe di stupirci in futuro, per ora sufficienti e niente più.


  • Voto: 6
  • Genere: Metalcore
  • Sito Web: http://www.facebook.com/loatheasone
  • Anno: 2017
  • Casa Discografica: Sharptone Records
  • Gruppo: Loathe
  • Old Cover:
  • Line Up: Kadeem France: Vocals
    Erik Bickerstaffe: Guitars & Backing Vocals
    Shayne Smith: Bass & Backing Vocals
    Connor Sweeney: Guitars & Backing Vocals
    Sean Radcliffe: Drums  
  • Tracklist: 01. The Cold Sun
    02. It's Yours
    03. Dance On My Skin
    04. East Of Eden
    05. Loathe
    06. 3990
    07. Stigmata
    08. P.U.R.P.L.E
    09. The Omission
    10. Nothing More
    11. Never More
    12. Babylon
Valerio Ferrari