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Mercoledì 16 Agosto 2017 21:58

ORDEN OGAN - Gunmen

Written by  Valerio Ferrari
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ORDEN OGAN - Gunmen

Quando una band ha forgiato un sound proprio difficilmente può uscirne senza danni collaterali…benché I fans e la stampa siano infidamente abili nel condannare un’ostentata ripetitività, entrambi vivono nella perpetua ricerca di conferme da immolare a punti saldi di autenticità e tempra morale. Difficile far contenti tutti, e per primi sé stessi.


Gli Orden Ogan arrivano al sigillo numero cinque senza cambiare di molto il proprio percorso ma innovandolo con esperienza e studio; il buon Seeb, in un decennio, ha catapultato l’act tedesco nel nuovo olimpo del power metal, modellandosi a novità di spessore e rilievo. “Gunmen” continua il percorso iniziato da “Ravenhead”, dove la band aveva optato per una maggiore professionalità sia in termini di produzione che di costruzione delle songs….sebbene l’epicità di “Vale” e “Easton Hope” si siano un po’ perse per strada, il nuovo cammino appare avvincente e carico di energia.


La produzione, avocata allo stesso leader, segue i canoni ‘tedeschi’ del power metal, dove tutto deve suonare pompato in maniera oltraggiosa; i suoni sono freddi e pungenti, specialmente cassa e basso, coordinati a dovere da un mixing meticoloso e da un mastering pavoneggiante che impatta senza tregua. Le performance sciorinate appartengono ad un livello superiore, espressive e dirette senza tralasciare virtuosismi e sfuriate.


Le songs sono un pomposo avvento di melodie e ritmiche serrate, sostenute da cori ripetuti con fatale marzialità…”Gunmen”, “Forlorn And Forsaken” e “Come With Me To The Other Side” sfruttano in modo egregio le idee che le compongono, assemblate con calma e pazienza. “Fields Of Sorrow”, “The Face Of Silence” e “Finis Coronat Opus” rimangono nel cuore nonostante le durate alla stessa stregua delle più easy “Ashes Rain” e “Down Here (Wanted: Dead Of Alive)’’ mentre la sola “One Last Chance” rimane qualche gradino sotto al livello generale.


Promossi pienamente…orgogliosamente, avendo recensito ogni loro uscita inedita, mi rendo conto degli enormi passi avanti che gli Orden Ogan hanno compiuto in due lustri di tempo, segno che la scommessa della AFM nei loro confronti è stata più che vinta.


  • Voto: 8
  • Genere: Power Metal
  • Sito Web: http://www.ordenogan.de
  • Anno: 2017
  • Casa Discografica: AFM Records
  • Gruppo: Orden Ogan
  • Old Cover:
  • Line Up:

    Seeb Levermann: Vocals & Guitars

    Tobin Kersting: Guitars

    Niels Löffler: Bass

    Dirk Meyer-Berhorn: Drums


  • Tracklist:

    01. Gunman

    02. Fields Of Sorrow

    03. Forlorn And Forsaken

    04. Vampire In Ghost Town

    05. Come With Me To The Other Side (feat. Liv Kristine)

    06. The Face Of Silence

    07. Ashen Rain

    08. Down Here (Wanted: Dead Or Alive)

    09. One Last Chance

    10. Finis Coronat Opus


Valerio Ferrari