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Domenica 28 Gennaio 2018 17:23

LEAVES' EYES - Sign of the Dragonhead

Written by  Fabio Polesinanti
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LEAVES' EYES - Sign of the Dragonhead

“Sign of the Dragonhead” rappresenta sicuro un album importante per i Leaves’ Eyes, probabilmente il distacco definitivo dall’era di Liv Kristine. Dopo lo split con la cantante che era sicuramente stata la madre e la trascinatrice del progetto per sei album in studio ed innumerevoli live show in tutto il mondo, è giunto il momento di voltare pagina, lasciando le polemiche e i commenti su quanto è realmente successo nel dimenticatoio, concentrandosi sulla musica e sul nuovo corso. La nuova cantante Elina Siirala, già protagonista degli ultimi recenti live show dei Norvegesi, ha perciò l’arduo compito di sostituire una cantante, non solo dalla spiccata personalità e molto brava, ma anche e soprattutto decisamente amata dei fans.

L’artwork a cura di Stefan Heileman, (che ha curato anche artisti come Kamelot ed Epica), ci rassicura sul fatto che le coordinate della band non sembrano essere cambiate, e il symphonic metal di stampo vichingo non dovrebbe cambiare .L’album inoltre è l’ideale seconda parte del precedente “King of Kings” dove verrà conclusa la narrazione delle imprese di Harald, primo Re di Norvegia e presunto figlio di Odino. Certo una continuità comunque difficile da immaginare perché il cambio al microfono non può non farsi sentire, ma le coordinate musicali cercano certamente di dare continuità a quel lavoro.

Ce ne accorgiamo subito con la titletrack , classica e maestosa che apre l’album. Piacevole anche “Across the sea” che riporta i norvegesi su sonorità a tratti folk e trascinanti, così come in “Jomsborg”, dove l’epicità è enfatizzata dal growl di Alexander Krull, contrapponendosi alla dolce voce femminile, per un pezzo davvero convincente. Se ci si chiede come possa comportarsi Elina in questa nuova e non facile avventura, la successiva “Like a Mountains” ci fa apprezzare le doti canore e di personalità della bravissima cantante finlandese, così come in “Völva” dove duetta ancora con Krull, facendola da padrona, accompagnata da cori epici e violini. “Riders of the wind” non riesce a convincere del tutto, forse perché si perde un pizzico di potenza, per una sorta di allegro inno non troppo riuscito, una novità che non sembra essere troppo nelle corde della band, almeno per ora.

Nella immancabile ballata “Fairer Than The Sun” Elina si mette nuovamente in luce per la dolcezza della sua voce, per una canzone sufficientemente poetica e sognante. Si ritorna successivamente alle classiche sonorità della band con la maestosa “Shadow of the Night”, che dosa ancora una volta cori epici e potenza.

L’intermezzo epico e folleggiante della strumentale “Ruler of wind and Waves” ci introduce al finale del disco, che con “Fire in the North” raggiunge sicuramente uno dei momenti migliori per una canzone, già uscita come singolo, trascinante ed epica, probabilmente la strada giusta per il futuro della band, dove cori suggestivi si amalgano alla perfezione con le voci dei cantanti, facendo immaginare l’ascoltatore di essere proprio a bordo del drakkar vichingo della copertina. Si chiude con “Waves of Euphoria”, dove ritorna la potenza di Krull, cambi di ritmo, tamburi e cori si alternano per gli otto minuti di una canzone lunga ma che non annoia.

Un album che sicuramente non si sposta dalle sonorità che hanno negli anni caratterizzato la band norvegese, un symphonic metal che alterna inni vichinghi a passaggi folk, sempre nel massimo rispetto della tradizione culturale e musicale nordica, e che sicuramente sarà apprezzato dai fan dei Leaves’ Eyes e di questo genere. Il disco alterna pezzi ben riusciti e calibrati, con altri meno convincenti, ma nel complesso continua a funzionare. Elina e il suo timbro sono promossi, ma indubbiamente è ancora presto per prendere definitivamente il posto nella mente e nei cuori degli appassionati di Liv, che , non possiamo negare è sempre risultata molto meno fredda della sua attuale sostituita. Come in tutti i cambiamenti ci vorrà del tempo, e non tutte le scelte sono risultate indolore, ma pensiamo che questa sia comunque la strada giusta da seguire, nonostante tutto.

  • Voto: 7
  • Genere: Symphonic Metal
  • Sito Web: http://www.leaveseyes.de
  • Anno: 2018
  • Casa Discografica: AFM Records
  • Gruppo: Leaves' Eyes
  • Old Cover:
  • Line Up:
    Alexander Krull – tastiere, voce 
    Thorsten Bauer – chitarra, basso 
    Joris Nijenhuis – batteria 
    Pete Streit – chitarra 
    Elina Siirala – voce 
     

  • Tracklist:
    01. Sign of the Dragonhead
    02. Across the Sea
    03. Like a Mountain
    04. Jomsborg
    05. Völva
    06. Riders of the Wind
    07. Fairer Than the Sun
    08. Shadows in the Night
    09. Rulers of Wind and Waves
    10. Fires in the North
    11. Waves of Euphoria

Fabio Polesinanti