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Martedì 20 Febbraio 2018 14:11

JINJER - Cloud Factory (REISSUE)

Written by  Lorenzo Lollo
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JINJER - Cloud Factory (REISSUE)

La più grande particolarità dei Jinjer? Mettono d’accordo tutti, ma proprio tutti. Questi 4 ragazzi ucraini fondono alla perfezione sonorità Djent, che tanto piacciono al pubblico odierno, al Groove Metal in stile Pantera, capace di attirare gli amanti del vecchio stile. In tutto questo aggiungono tanti tempi dispari, influenze Thrash Metal, breakdown tipici del Deathcore, stacchi Jazz e chi più ne ha, più ne metta.

Spesso è facile pensare che quando si toccano tanti generi, il lavoro possa essere macchinoso e il risultato non dei migliori, ma in questo caso non è così. Li abbiamo visti di recente all’Alcatraz di Milano in apertura agli Arch Enemy, assieme a Wintersun e Tribulation. Hanno dimostrato di essere una delle band più talentuose e promettenti in circolazione.
Dopo la pubblicazione del loro terzo disco “King of Everything” nel 2016, la band decide di tornare in studio con la ristampa del loro secondo lavoro “Cloud Factory” di 4 anni fa. Scelta sempre più comune tra le band metal, ma che a molti fa distorcere il naso.
Ancora una volta Tatiana si dimostra una vocalist di tutto rispetto. Una delle voci più versatili presenti nella scena metal attuale, con doti canore che lasciano a bocca aperta sia in growl, che in clean, che in scream. C’è già chi la preferisce a molte altre cantanti più famose. Contrariamente a quanto si possa facilmente pensare, le doti di Tatiana non fanno passare in secondo piano la bravura dei musicisti: le capacità tecniche e meccaniche sono altissime da parte di tutti quanti. Un chiaro esempio? L’assolo di chitarra della title track, il quale non ha bisogno di presentazioni.
Nonostante si tratti di brani già rilasciati, riascoltarli è sempre un piacere, e certi passaggi continueranno a farci innamorare ogni volta come se fosse la prima. Come ad esempio l’arpeggio finale in “Bad Water”.

Si può dire quindi che i Jinjer siano proprio quello serviva al panorama Metal: una band che, oltre a saper farsi valere, sia anche in grado di far avvicinare gli ascoltatori tra di loro. E con questo disco hanno veramente dimostrato di saperci fare sia in studio, che dal vivo. Nell’ album infatti sono anche presenti le live version di “A Plus or a Minus” e di “Who is Gonna Be the One”.

  • Voto: 8,5
  • Genere: Metalcore, Djent, Progressive Metal, Groove Metal, Melodic Death Metal
  • Sito Web: http://jinjer-metalband.com/
  • Anno: 2018
  • Casa Discografica: Napalm Records
  • Gruppo: Jinjer
  • Old Cover:
  • Line Up:

    Tatiana Shmailyuk - Voce

    Roman Ibrahmkalilov – Chitarra

    Eugene Kostyuk – Basso

    Vladislav Ulasevish – Batteria


  • Tracklist:

    01. Outlander

    02. A Plus or a Minus

    03. No Hoarde of Value

    04. Cloud Factory

    05. Who is Gonna Be the One

    06. When Two Empires Collide

    07. Zhelayu Znachit Poluchu

    08. Bad Water

    09. A Plus or a Minus (Live from Sentrum)

    10. Who is Gonna Be the One (Live from Atlas)


Lorenzo Lollo