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Martedì 30 Novembre 1999 02:00

CARACH ANGREN - Death Came Through A Phantom Ship

Written by  Anna Gandini
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CARACH ANGREN - Death Came Through A Phantom Ship

Non so quanti di voi conoscano la “Rime Of The Ancient Mariner” di Coleridge, un poemetto romantico della fine del 1700. Ascoltando l'ultimo album dei Carach Angren vi ho percepito qualcosa dell'atmosfera di quell'opera in particolare, o forse addirittura dell'epoca in generale. Può essere anche un accostamento per nulla pertinente o puramente soggettivo, ma mi sono trovata a pensare che se per assurdo il black metal fosse stato inventato nel 1800, il risultato sarebbe stato probabilmente molto simile a quello che i nostri 4 olandesi ci propongono oggi.
Immaginate di essere un marinaio nel bel mezzo di una tempesta. Tutto attorno a voi per miglia e miglia è di varie tonalità di grigio, persino i volti dei vostri compagni che disperati lottano per sopravvivere. D'un tratto tra la nebbia fitta e le onde appare un'enorme macchia. Sempre più scura e sempre più vicina, oscillando maestosamente si rivela essere un vascello. Guardate in alto: la bandiera nera dei pirati sventola minacciosamente dall'alto di un albero maestro tarlato. Ora cambiate prospettiva e fare un bel primo piano del vostro volto (come nei migliori film dell'orrore) che si trasfigura dalla paura all'orrore puro nell'istante in cui realizza che si tratta di un vascello fantasma e che i suoi passeggeri sono creature dell'oltretomba.
Al di là della banalità dell'immagine di per sé, credo che renda abbastanza bene l'atmosfera generale di Death Came Through A Phantom Ship. Avendo come punto di partenza la migliore tradizione black, i nostri espandono i loro orizzonti uscendo dagli schemi classici e proponendo un lavoro che spazia dal metal alla musica classica sinfonica (grazie al genio del tastierista/pianista Ardek) e che per la sua potenza evocatrice immerge l'ascoltatore in un'atmosfera fiabesca surreale in toni seppia, tinta di delizioso terrore.
Non ripongo molta fiducia nei gruppi black in generale se non negli iniziatori del genere, e credo che sia difficile fare più di ciò che loro hanno portato sulla scena musicale (anche perchè è un genere piuttosto “fisso”), ma i Carach Angren sono riusciti a raggiungere un altro livello, includendo anche una certa teatralità e facendo leva più sull'atmosfera di terrore e inquietudine e sulle leggende piratesche (Van Der Decken's Triumph ad esempio ha come soggetto il famoso capitano del Flying Dutchman, il vascello fantasma)che sui vari riti satanici che ormai conosciamo anche troppo bene.
Insomma.. una piacevole rivelazione e un ascolto consigliato, preferibilmente in una giornata uggiosa o temporalesca.

  • Voto: 8
  • Genere: Black Metal/ Classica
  • Sito Web: http://www.myspace.com/carachangren
  • Anno: 2010
  • Casa Discografica: Maddening Media
  • Gruppo: CARACH ANGREN
  • Old Cover: http://www.metal-archives.com/images/2/5/8/0/258064.jpg
  • Line Up: Seregor – Basso, Voce
    Trystys - Chitarra
    Ardek – Sintetizzatori, Piano
    Namtar - Batteria
  • Tracklist: 01. Electronic Voice Phenomena
    02. The Sighting is a Portent of Doom
    03. And the Consequence Macabre
    04. Van der Decken's Triumph
    05. Bloodstains on the Captain's Log
    06. Al Betekent Het Mijn Dood
    07. Departure Towards a Nautical Curse
    08. The Course of a Spectral Ship
    09. The Shining was a Portent of Gloom
Anna Gandini