Heavyworlds

FIND US ON Facebook Twitter Myspace Flickr Youtube
x
 
 
Banner
 
 
 
 
You are here::
 
 
Domenica 19 Febbraio 2012 16:07

THECONFLITTO – Dusk Over The Nations

Written by  Giovanni Mascherpa
Rate this item
(0 votes)
THECONFLITTO – Dusk Over The Nations

I troppi, blateranti, fastidiosamente rumorosi, gruppi metalcore, death-core, emo-core, core in una qualche maniera, hanno portato a considerare le nuove generazioni di musicisti quali semplici testoni dediti a immani muri di suono senza costrutto. E’ un peccato, perché accanto a una maggioranza di individui devota al trend imperante vi sono molti altri ragazzi dotati di idee e voglia di rischiare, e che magari dalla medesima materia hardcore traggono composizioni abrasive, intelligenti, che trafiggono sul serio e lasciano il segno, invece di disturbare il prossimo con suoni testosteronici di orrida vuotezza.

A questa categoria di nuovi manipolatori dell’estremo, secondo il sottoscritto nemmeno così ristretta come si vuole far credere, appartengono i Theconflitto, dirompente marmaglia cresciuta a pane, Refused, Converge e sommovimenti musicali di tal risma. Potremmo definirla la dieta dei campioni, senza voler fare dell’ironia, perché a sentire il loro esordio “Dusk Over The Nations” (prima due ep autoprodotti, “Burning Karma” e “Kids Die, Music And Protest Don’t Kill”) si capisce che qui c’è carne di buon taglio, non semplici frattaglie per scapocciatori da bassifondi e professionisti del wall of death. In un brano come “Beautiful Machine”, per dirne uno, potrete sentire quelle voci stonate un po’ punk,  un po’ adolescenziali, molto utilizzate nel caposaldo del genere “The Shape Of Punk To Come”, notevoli crescendo di drammaticità e improvvisi inspessimenti ritmici modello bulldozer, gli uni e gli altri straziati da un vociare hardcore veramente sentito e non di maniera. Oppure, passando alla successiva “Teddy”, potremmo farci blandire da intrecci di melodie amare e susseguenti deragliamenti chitarristici, subitaneamente doppiati da nuovi accenti di cupezza. L’urgenza espressiva non va a discapito di una certa definitezza del riffing, che non disdegna incursioni nel post-core degli ultimi The Ocean e negli arpeggi sofisticati messi mostra a suo tempo dai numi tutelari Refused, momenti di tranquillità a cui saldano in totale naturalezza passaggi squarcianti del miglior hardcore metallizzato di casa Deathwish. I passaggi di testimone fra le diverse sezioni strumentali non hanno alcunché di schematico, segnalando slanci progressive e un’attenzione alle dinamiche francamente non comune per degli esordienti. Il taglio delle chitarre, a ben sentire, volge al suono siderale del post-core più emozionale, anche se non mancano alcune sferzate impazzite da primi The Dillinger Escape Plan, seppur incanalate in un contesto meno concitato. Abbinate infine questa estrema attenzione e gusto per lo sviluppo dei brani all’intelligente lavoro di inserimento dei synth, particolarmente evidente nelle canzoni più atmosferiche come “The Earth Trembles”, e avrete un quadro d’insieme di pregio. Una luce fioca illumina il fosco universo dei The Conflitto: l’invito a farne parte va accettato senza indugi.

  • Voto: 7,5
  • Genere: hardcore metal
  • Sito Web: http://www.myspace.com/theconflitto
  • Anno: 2011
  • Casa Discografica: Worm Hole Death
  • Gruppo: Theconflitto
  • Old Cover:
  • Line Up:

    Diego - batteria, percussioni, backing vocals
    Luca - chitarra, voce, synth e programming
    Paolo - voce
    Omar - basso, voce
  • Tracklist:
    1. Dusk Over The Nations
    2. Scribbling On Some fears
    3. Disinformatjia
    4. Hero
    5. Beautiful Machine
    6. Teddy
    7. Small Rooms/Colourless sand
    8. Useless
    9. The Earth Trumbles
    10. The End That I Dream
    11. Residual Of A Dream
Giovanni Mascherpa