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Domenica 19 Febbraio 2012 22:25

LES DISCRETS - Ariettes Oubliees

Written by  Fabrizio Agosti
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LES DISCRETS - Ariettes Oubliees

Ci sono album che sembrano nascere in una nicchia spazio-temporale lontana da ogni moda, clichè musicale e logica del business discografico. Album ed artisti che se ne infischiano della tecnica fine a se stessa, di inanellare cascate di note senza sosta e preferiscono con poche ma significative pennellate di melodia dipingere affreschi che portano la nostra mente lontano verso paesaggi eterei.

Il terzetto francese dei Les Discrets è legato indissolubilmente agli Alcest, non solo perchè hanno  lo stesso batterista, ma anche e soprattutto per una visione artistica simile. Quel genietto di Fursy Teyssier, compositore, chitarrista e cantante della band oltre che notevole disegnatore, alla pari di Neige concepisce la musica come un mezzo per viaggiare, esplorare nuovi mondi e far arrivare il proprio messaggio all'ascoltatore, anche se in questo caso con brani molto più leggeri e delicati rispetto agli Alcest. "Ariettes Oublieés" è infatti un album fatto per sognare grazie alle sue chitarre che a volte vi cullano dolcemente ed altre volte vi accompagnano in crescendo molto emozionanti e le voci suadenti che ci portano delicatamente per mano senza imporsi mai sulla melodia strumentale. Qualche parola bisogna assolutamente spenderla anche per Winterhalter, batterista veramente eccezionale che in questo ambito abbandona le sue famosi accelerazioni in favore di un drumming che si potrebbe quasi definire pacato. Fino a qua sembra un'opera veramente perfetta, ma qualche nota stonata obiettivamente c'è. Il problema principale del post-rock, che puntualmente fa capolino anche in questo lavoro, è la noia: se non siete fanatici assoluti di queste sonorità è veramente difficile arrivare alla fine dell'album senza sbadigliare un paio di volte, anche perchè qualche brano risulta obiettivamente un po' pomposo o troppo lungo. Ma ci sono anche un paio di autentiche gemme come "Le Mouvement perpétuel" il cui meraviglioso arpeggio mi ha ricordato un po' i Mars Volta e "La nuit muette" che cresce fino a diventare qualcosa di spettacolare e di una intensità unica nella parte centrale.

Tirando un po' le somme, questo secondo lavoro dei Les Discrets è un album decisamente non per tutti, ma se amate musica concettuale ed elevatissima culturalmente che faccia viaggiare mente e spirito avete trovato il disco perfetto. Gli amanti del mosh invece ne stiano alla larga, si annoierebbero a morte!

  • Voto: 7,5
  • Genere: Post-rock/Shoegaze
  • Sito Web: http://www.lesdiscrets.com/
  • Anno: 2012
  • Casa Discografica: Prophecy
  • Gruppo: Led Discretes
  • Old Cover:
  • Line Up: Fursy Teyssier: chitarra, basso,  voce
    Audrey Hadorn: voce, testi
    Winterhalter: batteria
  • Tracklist: 1. Linceul d'hiver
    2. La traversée
    3. Le Mouvement perpétuel
    4. Ariettes oubliées I: Je devine travers un murmure...
    5. La nuit muette
    6. Au Creux de l'hiver
    7. Après l'ombre
    8. Les regrets
Fabrizio Agosti