Per i veneti Innerload le lancette del tempo paiono essersi fermate agli anni ’80. Sì, perché in queste 6 tracce (se si esclude l’intro “Through The Inner”) tutto quello che possiamo sentire è grande amore e devozione assoluta per quegli anni d’oro.
Parlando di contenuti, il disco è buono. In generale gli Innerload si sentono molto legati alla New Wave Of British Heavy Metal e non fanno nulla per nasconderlo; ciò nonostante, la produzione e i suoni sono al passo coi tempi, permettendoci di apprezzare ancora di più il lavoro svolto.
Tra gli ingredienti principali di questo "React" troviamo un’interessante e ruvida prestazione vocale, una perfetta intesa tra i vari strumenti, canzoni ricche di groove ma che non dimenticano neanche la melodia, e infine una preparazione tecnica assolutamente consona al genere. Echi di Iron Maiden fanno capolino qua e là, per esempio in “Ecocriminal” – forse la migliore traccia del disco, dotata di grande dinamica e di un ottimo ritornello - Mentre ritmi più cadenzati con qualche venatura thrash fanno da colonna portante di “Painful Freedom”. A chiudere le danze ci pensa l'epica e riuscitissima "The Wizard", che conferma ancora una volta le buone qualità del quartetto in questione.
Interessante debutto, in definitiva: ne consigliamo l'ascolto a tutti coloro che si professano amanti di Iron Maiden, Saxon, Motorhead e di tutto ciò che uscì dalla Gran Bretagna nei primi eighties.
- Voto: 7
- Genere: Heavy Metal
- Sito Web: www.innerload.com
- Anno: 2012
- Casa Discografica: SG Records
- Gruppo: Innerload
- Old Cover:
-
Line Up:
Cortez: Vocals
Gio: Guitars
Alex: Bass
Musa: Drums -
Tracklist:
1. Through The Inner
2. Fake World
3. Dancing Queen
4. Ecocriminal
5. Million Times
6. Painful Freedom
7. The Wizard




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