I Jewish Juice nascono nel 2006 ad Arezzo e questo “Soaring Above Death” è il loro terzo demo. Abbiamo a che fare con una band estrema sotto ogni punto di vista, sia per quanto concerne la proposta musicale, sia per quanto riguarda l’ attitudine e l’ ideologia (traducetevi il monicker e capirete cosa voglio dire…). Il demo è composto da cinque pezzi nei quali il black metal di stampo scandinavo la fa decisamente da padrone, anche se le influenze dei Bathory sono più che evidenti, soprattutto negli arpeggi e in alcuni riff che strizzano l’occhio al thrash. Ascoltandolo con attenzione mi è parso di notare anche una vicinanza a band est europee tipo Graveland per quanto riguarda i suoni e la scelta di inserire elementi epici nella struttura delle canzoni, cosa che le impreziosisce non poco e le rende meno scontate e prevedibili.
Ascoltando “Human Ferocity” e “My Kingdom” ci si rende subito conto di trovarsi di fronte ad un black metal molto canonico e abbastanza innocuo di chiara ispirazione norvegese, impostato sui classici blast beats e sulla voce tagliente e corrosiva tipica del genere. Con “The Night of the Long Knives” e “Acid Tears”, però, la musica cambia (in tutti i i sensi). In questi due frangenti gli aretini danno sfogo a tutto il loro talento, riuscendo a comporre brani dalle strutture un po più complesse nelle quali assistiamo a continui cambi di tempo, all’inserimento di parti melodiche e riff di chitarra solista che spingono al massimo la solennità dei pezzi, alternandole a sfuriate black metal cupe ed ossessive. Molto positiva anche la conclusiva “Green Forest”, nella quale oltre alla peculiarità positive presenti nelle composizioni sopra descritte, fa capolino un’ indovinata linea vocale in pulito che gli dona un’aurea ancora più tetra.
Un buon demo,dunque. Certo non miracoloso o trascendentale, ma sicuramente notevole e che fa la sua porca figura nella marea di uscite dell’ underground black metal italico. Sarebbe interessante vederli alle prese con un full lenght, ma per ora mi limito a dire che le capacità e le prerogative per fare bene ci sono tutte. Attendo fiducioso, quindi.
