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LA MORTE VIENE DALLO SPAZIO – Sky Over Giza

La Morte viene dallo Spazio è un nome decisamente azzeccato se si ascolta quanto contenuto nelle quattro tracce (35 minuti circa) che compongono “Sky Over Giza”. Sì, perché il gruppo che si cela dietro il monicker tratto dal celebre film di fantascienza del 1958 trasporta l’ignaro ascoltatore in un universo parallelo, in una sorta di viaggio astrale fatto di tappeti sonori, atmosfere metafisiche e psichedelia.

Se in “Sky Over Giza” appaiono evidenti le melodie arabeggianti cui si riferisce il titolo, i ritmi, le voci e gli incastri armonici di “Zombies of the Stratosphere” hanno un retrogusto progressive settantiano che mantiene vigile l’ascoltatore. “Sigu Tolo”  si sviluppa invece in tutta la sua bellezza in un lento crescendo di sintetizzatori e batteria riverberata. Chiude il cerchio “Fever”, che tra spirali di synth ed echi di strumenti lontani si erge immobile e monumentale a conclusione del disco.

Poco altro si dovrebbe aggiungere, per non rubare invece spazio all’ascolto del disco: è certo che il drone, la dark ambient, certa elettronica e la psichedelia non possano piacere a tutti. Per chi però ha il coraggio di avventurarsi in queste sonorità, “Sky over Giza” sa regalare emozioni.  Da ascoltare, possibilmente in una notte buia, al cospetto delle costellazioni.

  • 8/10

  • LA MORTE VIENE DALLO SPAZIO Sky Over Giza

  • Tracklist
    01. Sky Over Giza
    02. Zombies of the Stratosphere
    03. Sigu Tolo
    04. Fever