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MATERDEA – Satyricon

Secondo capitolo discografico per i Materdea, impregnato di un folk pagan metal che nelle terre nostrane vanta oltre a loro numerosi altri validi alfieri.

Fermo restando che realizzare un disco come questo richiede non solo un ampia cultura di tradizione celtica e non (il titolo del lavoro riprende un’opera latina di Petronio nda) ma anche un’enorme competenza musicale ( non bastano chitarra basso e batteria, servono anche archi e tastiere), non è comunque facile risultare originali ma questo gruppo è tra i pochi a riuscirci. Potendo contare sulle molteplici voci femminili oltre a quella maschile il loro asso nella manica sono senz’altro le parti arpeggiate , arricchite dai narrati e dalle tastiere, ma non mancano nemmeno parti più grintose: brani come “The Little Diviner”, “The Green Man” o “Children Of The Gods” sfiorano gli spunti più power metal tipici di band come Stratovarius o Symphony X , arricchite però dall’elemento folk degli archi e delle melodie tipiche delle tradizioni pagane.
Ma oltre le melodie è senz’altro la voce di Simon a rendere evocative le canzoni di questo album, variando su più registri melodici e supportata da parti corali che conferiscono ai testi un espressività non da poco. Il suono di chitarra è molto ben studiato, forse un po’ troppo “leggero” per un grezzone come il sottoscritto, ma si sa in questo genere prevale la melodia, anche il basso è molto lineare ma insieme alla batteria crea l’ottimo ritmo per i vari passaggi-ballate costruiti dagli archi e delle tastiere.
Sentendo i Materdea non si può far altro che andare a riscoprire le nostre origini ancestrali che loro ci ripropongono come veri e propri bardi, solo con le moderne tecnologie.

  • 8/10

  • MATERDEA - Satyricon

  • Tracklist

    1. Satyricon
    2. Lady Of Inverness
    3. The Green Man
    4. Benandantes, Malandantes
    5. Awareness
    6. Broomoon
    7. Castle Of Braux
    8. Children Of The Gods
    9. The Little Diviner
    10. Between The Temple's Wall


  • Lineup

    Simon Papa: voce , percussioni
    Marco Strega: chitarra ,voce
    Elena Crolle: pianoforte, tastiera, voce
    Morgan Devirgilis: basso
    Elisabetta Bosio: fiddle, viola
    Max Gordiani: batteria