“I’m a realist and an optimist, but I swear to you, I’m not getting over this.”
I primi amori, l’adolescenza, lo skateboard e MTV: un salto indietro verso i primi anni ’00, in cui essere giovani voleva dire rincorrere l’impossibile e farlo possibile, conquistare il mondo ed esserne conquistati.
“Around The World And Back” è il disegno delle prime esperienze e delle emozioni incontrollabili, della voglia di superare i limiti, del non arrendersi. Un nuovo esperimento, il secondo, firmato State Champs, dal risultato leggero, divertente, gioviale.
Sebbene la produzione non spicchi per le sue doti strutturali, un semplice Alternative Rock dalle influenze Punk e dal motivetto ricorrente, l’album risulta scorrevole e piacevole all’ascolto: “Eyes Closed“, “Secrets” e “Losing Myself” passano pressochè inosservate, incontrando un primo step di rilievo in “All You Are Is History“, la classica hit che entra in testa e non ne esce più.
Sulla scia del trittico d’apertura, anche “Perfect Score“, “All Or Nothing“, “Shape Up” e “Back And Forth“, che sembrano fare da ponte verso l’altra perla della produzione, la titletrack “Around The World And Back” in duetto con Ansley Newman (Jule Vera ndr), distante dall’impostazione caratteristica, notevolmente più atmosferica e meno giocosa.
Non c’è molto da dire su questo “Around The World And Back“, che si conclude anonimamente, con “Breaking Ground” e “Tooth And Nail“, esattamente come aveva esordito: un album ascoltabile, per tutti i tipi di orecchio, ma poco impegnato..e impegnativo!
