Quella che potrete avere tra le mani non è solo l’ennesima reissue (la terza in ordine cronologico) di uno dei dischi più interessanti e variegati della band del ‘cantante-leone’, ma rappresenta anche un’ immensa possibilità; non a caso, si tratta di una delle uscite che hanno subito la peggior sorte che si possa immaginare, ovvero l’essere compresa solo parecchio tempo dopo.
La ‘chance’ che avete si completa ovviamente dell’intero platter targato 1988, preso e aggiornato in termini di masterizzazione e mixing lasciando le parti suonate completamente fedeli alle originali, e di un extra cd (dal titolo “Under The Graveyard Moon”) che contempla qualche cover, alcuni inediti e la versione della storica “Noble Savage” solo piano e voce (che qui porta il nome di “A Changeling Dawn”); strumentalmente e vocalmente i livelli sono sempre elevatissimi, come la professionalità degli arrangiamenti e del songwriting, mentre in consolle la ormai pluritrentennale esperienza della band riesce a far la differenza e a far brillare ogni singolo secondo di questi 110 minuti primi.
Ed allora, chiederete voi, per quale motivo comprare questa reissue? Perché, oltre alla musica vera e propria, potrete far vostro un booklet completo e ricco di testi e commenti del cantante stesso che spiega come mai dall’uscita di “Noble Savage” a quella di “Life Among The Ruins” (otto anni di tempo) sia stato realizzato un solo disco; e poi, canzoni come “The Burning Of Rome”, “Lion In Winter”, “On The Wings Of The Night” e “Seventeen” non moriranno mai e, ad ogni modo, valgono da sole il prezzo del cd.
Per chi considera “Age Of Consent” il successore non troppo riuscito di “Noble Savage” questa potrebbe essere l’occasione per rispolverarlo e rendersi conto di che piatto ricco rappresenta…per chi lo ama, beh ci sono chicche che possono valere l’acquisto. Per tutti gli altri, beh, coraggio; potrete mettervi in cuffia un disco interessante, ricco di spunti dinamici e di variazioni compositive che meritano la vostra attenzione.
Per amare una band occorre ascoltarne i capolavori ma per capire una band sono necessarie le release meno dirette…
