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POLYMORPHIA – …but secretly we Thirst

Dalla ventosa città di Lecco arrivano i Polymorphia, giovane gruppo nato nel 2017 per mano di Davide Maglia (chitarra), Silvio Bergamaschi (basso) e Matteo Tagliaferri (batteria), al quale in seguito si è aggiunto Luca Beloli alla voce.

Dediti a un death/thrash metal cadenzato e dalle tinte oscure, i lecchesi sfornano un EP di impatto, composto di brani scorrevoli, ben costruiti e ben suonati.

Ciò che rende interessante questo “…but Secretly we Thirst” è senza dubbio la capacità dei nostri di rendere godibile e variegato un tipo di proposta per sua natura estremo e di non sempre facile accesso.

I Polymorphia sanno infatti essere pesanti quando c’è bisogno, ma non dimenticano la melodia e nemmeno aperture più atmosferiche ed evocative, come nella bella intro acustica della titletrack o nella parte centrale della conclusiva “Censer”. A risaltare, poi, in questo EP sono l’ottimo lavoro individuale di chitarra e basso, sempre al servizio dei brani, così come l’attenzione alla dinamica delle canzoni stesse, con un intrigante lavoro di batteria e una prestazione vocale decisamente convincente che rendono tutto molto interessante anche dopo ripetuti ascolti.

Insomma, se siete fan della vecchia guardia del death metal dei primi anni Novanta ma non disdegnate una produzione al passo coi tempi e qualche soluzione personale, date una chance al debutto dei Polymorphia: potrebbero fare al caso vostro.

  • 8,5/10

  • POLYMORPHIA - …but secretly we Thirst