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Mercoledì 08 Novembre 2017 15:53

THE DARK ELEMENT - The Dark Element

Written by  Fabio Polesinanti
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THE DARK ELEMENT - The Dark Element

Le presentazioni iniziali sono dovute, ecco qui i "The Dark Element", creatura nata dall’incontro di due talentuosi artisti, Anette Olzon, ex voce dei Nightwish, e il chitarrista e compositore finlandese Jani Liimatainen, storica ex chitarra dei Sonata Arctica e artista super attivo in tanti gruppi e collaborazioni sempre di eccelsa qualità. C’era tanta curiosità , sin dall’annuncio di questo progetto, per capire come questo mix potesse funzionare.

Da un lato c’era sicuramente la garanzia di Jani, chitarrista che dopo il fantastico lavoro con i Sonata Arctica ha saputo dare alla luce album e progetti interessantissimi e di qualità (Cain’s Offering e Blackoustic ndr), e dall’altro la possibilità di rivincita di Anette, dopo la sua avventura con i Nightwish.

Si è scritto tantissimo sui motivi dell’allontanamento della cantante svedese da parte di Tuomas e compagni, ed è indubbio che il fantasma di Tarja ha sempre pesato su di lei più di quanto forse potesse sopportarlo. Il suo successivo album solista “Shine”, forse troppo snobbato dagli addetti ai lavori, era e rimane un lavoro di grandissima qualità e molto emozionante nonostante si distaccasse in maniera decisa dal symphonic metal per esplorare un mix tra gothic, ambient e alternative rock decisamente intenso e personale. Forse un giusto passaggio per liberarsi definitivamente dall’etichetta di ex-cantante dei Nightwish e indossare finalmente un vestito perfetto per le sue qualità canore. E si può già anticipare che Jani sarà per lei un sarto perfetto.

Chitarre e tastiere ci introducono nel mondo dei "The Dark Element" per la titletrack che dà il nome all’album e al gruppo stesso, decisamente un ottimo biglietto da visita, per comprendere le coordinate su cui si muoverà il sound della band.
“My Sweet Mystery” richiama certamente ai Nightwish, con tastiere che primeggiano all’interno della canzone, una canzone che di certo non avrebbe sfigurato nel periodo di Anette con Tuomas e compagni. “Last Good Day” vede ancora tastiere protagoniste, e Annette in versione dolce nell’inizio del pezzo, che poi cresce con grande energia, anche grazie all’energia della voce della singer svedese. Bellissima è “Here’s To You”, fresca diretta, potente, uno dei pezzi migliori dell’album, l’ideale ad un primo ascolto per avere un deciso e preciso biglietto da visita dei Dark Element. Si rallenta ora con “Someone You Used to Know”, piano voce e chitarra, funzionano parecchio anche in questa ballata. Qui c’è lo Jani acustico ed emozionante, e la voce di Anette, come nei pezzi migliori del suo precedente lavoro “Shine” riesce a trasmettere tanto. E’ notevole come questi due artisti abbiano perfettamente mixato le loro migliori qualità, e in un pezzo come questo la precisa fusione è tangibile. Se volete il perfetto vestito per Anette, ecco “Dead to Me”, ritornello heavy per una cavalcata anch’essa in Nightwish style.
“Halo” strizza l’occhio a sonorità anni 80, dove anche in questo caso le tastiere la fanno da padrona, canzone molto radiofonica e perfetta per un futuro singolo, ruffiana quanto basta. Potrebbe essere molto radiofonica, con venature pop, ma di qualità, “I Cannot Raise The Dead”, che certo non sarà metal ma è comunque trascinante.
Si ritorna a spingere sulle frequenze più heavy con “The Ghost and the Reaper”, con alti ritmi e ancora una volta muovendosi su sentieri tanto cari ai Nightwish. Anche se le sensazioni all’ascolto richiamano spesso alla band finlandese, si sente un timbro di personalità, per cui i riferimenti ci sono ,ma non disturbano nè tanto meno tolgono qualità o godibilità alle canzoni, anche perché il disco scorre via davvero piacevole e coinvolgente.
Si chiude con un’altra ballata, “Heaven of Your Heart”,forse leggermente meno convincente e più anonima, dell’altra ballad dell’album, e con “Only One Who Knows Me”, in cui si mescolano alla perfezione ancora una volta tanti focus dell’album, immediatezza, melodia, ritmo, qui più pop rock che metal ma sempre piacevole.

Non capita spesso di avere il classico colpo di fulmine, ma in questo caso bisogna dire che i The Dark Element riescono a conquistare fin da subito. Il primo ascolto è come quando vedi una bellissima ragazza passare e ti fermi a guardarla estasiato. Il disco è davvero piacevole e scorre via filato. Ci sono tantissimi elementi e richiami, dal power al sinfonico sino a venature a tratti pop, ma il tutto è incastonato alla perfezione, il tutto funziona , funziona davvero. Anette è perfettamente a suo agio e si sente nella prova che fornisce in tutte le canzoni dell’album, dai momenti più metal, sino alle ballad. Jani, come compositore e produttore, fornisce una prova davvero eccelsa ed è riuscito ad esaltare al meglio le capacità della cantante svedese, liberata definitivamente da scomode etichette e finalmente con la concreta possibilità di essere se stessa. La sintonia di questo primo album lascia ben sperare per un futuro radioso. Complimenti davvero.

  • Voto: 9
  • Genere: Hard Rock/Symphonic Metal
  • Sito Web:
  • Anno: 2017
  • Casa Discografica: Frontiers Records
  • Gruppo: The Dark Element
  • Old Cover:
  • Line Up:
    Anette Olzon – Lead Vocals
    Jani Liimatainen - Guitars, keyboards, programming
    Jonas Kuhlberg - Bass
    Jani “Hurtsi” Hurula – Drums
  • Tracklist:
    01. The Dark Element
    02. My Sweet Mystery
    03. Last Good Day
    04. Here’s To You
    05. Someone You Used to Know
    06. Dead to Me
    07. Halo
    08. I Cannot Raise The Dead
    09. The Ghost and the Reaper
    10. Heaven of Your Heart
    11. Only One Who Knows Me

Fabio Polesinanti